Dal 15 settembre, su un numero crescente di Pagine Facebook, si possono pubblicare due link al mese, commenti compresi. Per gli altri c'è un listino: 14,99 dollari per restare a due, 499,99 per riavere quelli illimitati che prima erano gratis. Vent'anni fa con Rudolph Papier firmavamo i nostri lavori come Les Liens Invisibles, i collegamenti invisibili. Adesso è una policy aziendale.
Il testo parte da lì e passa per la copertina di Time del 2006, quella con lo specchio al posto dello schermo, per Hito Steyerl che insegnava a non farsi vedere e per la foresta oscura di Bogna Konior. Arriva alla macchia: la rete fuori dalle piattaforme, lenta, piena di rovi e di link morti, dove nessuno è ancora riuscito a mettere a listino l'attrito.
È anche il motivo per cui ho aperto una newsletter e un canale Telegram. Un creator la chiamerebbe strategia. Io la chiamo un cartello piantato in mezzo al feed, con la freccia verso i rovi.